Augusta – Di Mare lancia la ” formula Musumeci” per le comunali:”Centrodestra vincente se unito, se non cominciano i veti incrociati”. A sinistra “Possibile” riesce a scindere l’atomo. Reviewed by Momizat on . [caption id="attachment_85930" align="alignleft" width="300"] Marco Stella e Nello Musumeci[/caption] [caption id="attachment_85931" align="alignright" width="3 [caption id="attachment_85930" align="alignleft" width="300"] Marco Stella e Nello Musumeci[/caption] [caption id="attachment_85931" align="alignright" width="3 Rating: 0
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Augusta – Di Mare lancia la ” formula Musumeci” per le comunali:”Centrodestra vincente se unito, se non cominciano i veti incrociati”. A sinistra “Possibile” riesce a scindere l’atomo.

Marco Stella e Nello Musumeci

Marco Stella e Nello Musumeci

Salvatore Baffo

Salvatore Baffo

 

(Massimo Ciccarello) Augusta, 11  novembre 2017 -  “Ora non cominciamo con i veti incrociati, Nello Musumeci ha vinto perché ha messo tutti insieme”. Se Peppe Di Mare fosse più “grillino” nella prosa, probabilmente l’avrebbe scritto così il comunicato con cui saluta l’elezione del nuovo presidente della Regione. Invece il consigliere comunale di “#perAugusta” usa il politichese di rito, per lanciare un appello alle forze del centrodestra in vista delle amministrative: ripetere in città l’esperimento della super-coalizione vincente alle regionali.

Va da sé che sarebbe attorno la sua candidatura a sindaco, l’unica che è stata messa sul campo molto prima del voto. E che alla luce delle urne – è il ragionamento che circola nella sua federazione – sarebbe l’unica da poter spendere efficacemente con gli elettori augustani, per il lungo lavoro di visibilità fatto da Di Mare in consiglio. Puntare su qualcun altro, magari l’outsider di turno, significherebbe andare a sbattere con un partito pentastellato che sembra votato a scatola chiusa, a prescindere dai risultati dell’amministrazione M5S. In realtà le regionali non si prestano molto a essere comparate con le comunali, perché in queste ultime le dinamiche locali incidono in maniera diversa.

Ma è fuori di dubbio che il consento ai 5 Stelle oramai si è strutturato in ampie fasce della popolazione, in maniera trasversale alle categorie socio-economiche. E può solo ampliarsi, appena il bilancio consolidato del Comune consentirà una maggiore capacità di spesa. Per questo l’aspirante primo cittadino mette subito le mani avanti, soprattutto con l’area politica di riferimento. Riteniamo che basti agire con idee chiare, senza pregiudizi e con tantissima buona qualità”, scrive Di Mare. Sottolineando che “l’elezione del presidente Musumeci segna una traccia e indica una via”. E avvisando che“continueremo a lavorare con grande impegno e serietà alla formazione di un grande movimento civico, che riesca a mettere sù una compagine amministrativa”.

Parole che rilanciano l’idea di un unico raggruppamento dei moderati, e bocciano la promozione di Nicky Paci ad alchimista. Il risultato del candidato Udc alle regionali aveva fatto nascere l’idea di una “grosse koalition”, per sbarrare la strada ai 5 Stelle con un calcolo semplice: sono il primo partito, attestato al 33 per cento con un potenziale che supera il 40, ma il “resto” esprime almeno il 60 per cento. Se non sparpaglia i voti, l’opposizione è maggioranza. Un ragionamento troppo semplicistico, perché consensi così eterogenei non si sommano e l’inciucio raramente paga. Infatti è stato velocemente accantonato persino da chi ci si era infilato subito, senza ragionarci bene.

Fra l’altro nel centrosinistra non ci sarebbe con chi parlare, per far quagliare un’intesa dal profilo e dal rischio così alti. Dalle urne il Pd è uscito a pezzi, superato dai garibaldini di Centopassi. Che dopo aver vinto questo premio di consolazione – significativo soprattutto per Mdp – hanno subito “festeggiato” con la spaccatura nuova di zecca in Possibile. I civatiani hanno portato alle logiche conseguenze i dissidi interni, esplosi già in campagna elettorale grazie ai “buoni uffici” di Raffaele Gentile, e hanno avvicendato il segretario. Al dimissionario Salvatore Santaera è subentrato Salvatore Baffo, già nel triumvirato provinciale. Ma se il corpaccione dei Democratici si può permettere qualsiasi faida, perdendo al massimo influenza di governo ma non rilevanza politica, non è lo stesso per chi sta alla sua sinistra.

Con la crisi nella segreteria di Possibile, che pare coincida interamente col circolo, si è arrivati alla scissione dell’atomo. Il partito-molecola però vuole dire ugualmente la sua “consci del fatto che una vera, solida e vincente unità a Sinistra non si avrà designando la lista dei candidati senza un percorso aperto ad altri gruppi politici, ed inclusivo verso le forze associative, senza una vera partecipazione e senza una democraticità nelle decisioni”. Il documento dei civatiani mette le mani avanti. “Siamo pronti a collaborare con tutti, per i prossimi appuntamenti elettorali che ci aspettano a tutti i livelli”, scrive il nuovo segretario Baffo. Che sopo la dimissione-scissione di Santaera, evidentemente teme il solipsismo.

 DI MARE: “Per Augusta elezione Musumeci un segnale importante per la Politica.” 

(CS)L’elezione a Presidente della Regione Siciliana di Nello Musumeci rappresenta un segnale importante per la Politica, questo afferma il Consigliere Comunale di #perAugusta Giuseppe Di Mare.

Siamo orgogliosi di aver – afferma Di Mare – scelto il percorso di Musumeci e di #diventeràbellissima sin dal principio e di averlo avuto ospite nei nostri momenti più significativi degli ultimi anni.

Oggi i risultati hanno dato ragione in primo luogo alla sua onestà, tenacia e passione.

L’elezione del Presidente Musumeci segna una traccia e indica una via ai siciliani, alla Politica, è ancora possibile – dice Di Mare – mettere da parte populismi, improvvisazione e la politica urlata, e dare spazio alla buona Politica, sana e quotidiana.

Crediamo fortemente che sia sempre più necessario far nascere un’alternativa al malgoverno cittadino.

Si inizi a parlare dei problemi reali e delle possibili soluzioni senza dare spazio a malsane giustificazioni per offuscare la totale incapacità di governare la cosa pubblica.

Riteniamo che basti agire con idee chiare senza pregiudizi e con tantissima buona qualità.

Pensiamo che la Città sia pronta con Donne e Uomini responsabili, capaci di scrivere un nuovo racconto per la nostra Augusta.

Continueremo a lavorare – conclude il Consigliere Comunale di #perAugusta Giuseppe Di Mare – con grande impegno e serietà insieme a tutti gli amici che vorranno dare vita alla formazione di un grande movimento civico che riesca a mettere su una compagine amministrativa che ponga rimedio all’improvvisazione amministrativa ed al degrado in cui si trova oggi la nostra Città.

AUGUSTA POSSIBILE – Comitato 7 marzo E.Berlinguer

(CS)Dopo le dimissioni di Salvatore Santaera, l’assemblea degli iscritti ha eletto Salvatore Baffo come nuovo Portavoce di Augusta Possibile Comitato “7 Marzo – E. Berlinguer”. Sin dalla costituzione del comitato abbiamo voluto che il nostro gruppo fosse autonomo da altri partiti, ma siamo consapevoli anche che il dialogo con le altre anime della Sinistra è necessario per l’unità che, per esempio, ha portato ad un buon risultato in città alle scorse Elezioni Regionali con la lista “Cento passi per la Sicilia” con ben 978 preferenze (11 in più del Partito Democratico). Consci del fatto che una vera, solida e vincente unità a Sinistra non si avrà designando la lista dei candidati senza un percorso aperto ad altri gruppi politici ed inclusivo verso le forze associative, senza una vera partecipazione e senza una democraticità nelle decisioni. Pertanto siamo pronti a collaborare in tal senso con tutti per i prossimi appuntamenti elettorali che ci aspettano a tutti i livelli.

Continueremo a lavorare anche in sinergia con la deputazione nazionale, grazie alla quale sono state presentate ben 5 interrogazioni parlamentari riguardanti Augusta (su inquinamento industriale, depuratore, ospedale, Castello Svevo e 2 sull’Autorità di Sistema Portuale), ma anche con il nuovo deputato regionale Claudio Fava, unico eletto per la lista “Cento Passi per la Sicilia”, per portare a Palermo le nostre giuste istanze.

 

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