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Augusta- Cgil,Cisl e Uil chiedono al ministro Orlando di impedire lo scippo dell’Autorità Portuale. Crocetta fissa un incontro il 20 aprile. Infuriano ancora le polemiche sull’incontro “riservato” tra sindaca e presidente Adsp

I sindacati chiedono al Ministro Orlando una mediazione per impedire lo scippo dell'Autorità Portuale di Augusta e qualcosa si è già mossa

I sindacati chiedono al Ministro Orlando una mediazione per impedire lo scippo dell’Autorità Portuale di Augusta e qualcosa si è già mossa con la disponibilità di Crocetta

  (Massimo Ciccarello) Augusta, 11 aprile 2017E’ stato programmato per il 20 aprile (salvo imprevisti), a Palermo, il vertice sul porto di Augusta fra il governatore Rosario Crocetta e i sindacati provinciali. Sulla data, circolata negli ambienti politici, manca però l’ufficializzazione da Palazzo D’Orleans. Ma è già dato come scontato l’invito a partecipare esteso sia all’amministrazione comunale, che ai rappresentati degli imprenditori portuali. Nel frattempo la organizzazioni sindacali proseguono con le pressioni a livello istituzionale.

   I sindacati hanno investito il ministro Andrea Orlando del caso “sede Adsp”, a rischio di trasferimento per il decreto firmato dal collega di governo Graziano Delrio, ma non ancora pubblicato. Attenzione puntata anche sulla vicenda dell’Autorità portuale - scrivono in un comunicato - abbiamo precisato che si tratterebbe dell’ennesimo scippo che questa provincia rischia di subire immotivatamente, a maggior ragione visti i requisiti che vanta il porto di Augusta, che di certo non ha quello di Catania”.

  I rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil hanno incontrato il candidato alla segreteria nazionale del Pd, in visita a Siracusa per presentare la sua mozione in vista delle primarie. I segretari provinciali Roberto Alosi e Stefano Munafò, insieme a Antonio Bruno per la segreteria Cisl, hanno affrontato i principali nodi economici e occupazionali della provincia. Ma nel documento consegnato al ministro della Giustizia hanno affrontato anche la vicenda della sede per la nuova Autorità di sistema portuale, che lo stesso governo vuole trasferire a Catania su richiesta della Regione.

  Una spada di Damocle che viene resa più minacciosa dall’indecifrabile gestione della vicenda da parte dell’amministrazione 5 Stelle. Che il 10 aprile ha incontrato a palazzo di città il nuovo presidente dell’Autorità, Andrea Annunziata, senza far sapere niente a nessuno. L’ennesima ambiguità che ha spinto il deputato Pippo Zappulla a intervenire, chiedendo esplicitamente alla sindaca Cettina Di Pietro di “chiarire prima del vertice alla Regione”.

  Il parlamentare Mdp rilancia le domande di fondo sollevate dal suo consigliere comunale, Giancarlo Triberio. Che aveva polemizzato per “l’ennesimo sgarbo istituzionale” interpretato come dimostrazione lampante che i 5 Stelle di Palazzo remassero contro l’effettivo mantenimento della sede. Un documento duro, quello del coordinatore cittadino di Articolo 1. Replicato dalla sindaca nel cuore della notte, sulla sua pagina social, con un profluvio di spiegazioni senza reale sostanza. E dove ha nuovamente tirato fuori suo il repertorio contro le critiche più imbarazzanti: la velata minaccia di denunciare per diffamazione.

  Perché - chiede l’onorevole Zappulla – ricorre ancora una volta al bullismo della querela annunciata a chi protesta per l’assenza di chiarimenti alle forze politiche, sociali e imprenditoriali? Di cosa ha paura, per difendersi tentando di impaurire persino chi non può nemmeno essere sfiorato dalle minacce di chicchessia?”. E’ un messaggio chiaro, che fa il paio con l’altrettanto chiaro “io non ho paura” arrivato da Triberio dopo essere stato arbitrariamente messo a tacere durante un consiglio.

  La nota del Comune, poi trasmessa alla stampa locale 24 ore dopo la visita di Annunziata, fa sollevare più dubbi che dare risposte. Di Pietro scrive che l’incontro non si è tenuto con l’Amministrazione M5S ma solo con il Sindaco”, come se fossero due cose diverse e politicamente separate. Poi definisce “assolutamente fuori luogo il riferimento alle ipotetiche mancanze della presidente del consiglio”, Lucia Fichera. Che piazza al suo fianco nei cortei di protesta, ma tiene fuori dalla sua stanza buona quando deve ricevere l’indiretto protagonista della protesta stessa.

  Infine la sindaca scrive che “sarà il neo presidente a scegliere tempi e modi per incontrare le altre realtà locali quali imprenditori e sindacati”. Facendo capire che non ci ha nemmeno provato a perorare un immediato faccia a faccia con chi, fino al giorno prima, chiamava al “tutti compatti” dietro le bandiere del Comune.

  E’ emblematica la conclusione della sua nota di risposta a Triberio:“Forse il consigliere, così legato al ‘vecchio sistema politico’ pensa di essere ancora ai tempi della Corte nella Reggia di Versailles dove, anche il bagno del Re Sole, era un evento pubblico!”.  Una chiosa non sorprendente arrivando da chi – proprio durante una conferenza stampa sul porto buttata in caciara – nel salone municipale affollato d’autorità aveva gridato:“Questa è casa mia”. E nel tinello di casa si riceve senza dovere spiegazioni ad alcuno. 

COMUNICATO STAMPA-  MDP, ZAPPULLA: BASTA AMBIGUITÀ SUL PORTO, DI PIETRO CHIARISCA PRIMA DEL VERTICE ALLA REGIONE

 (CS dell’on. Pippo Zappulla) “L’amministrazione comunale di Augusta chiarisca subito quali sono le iniziative che intende materialmente promuovere in difesa della sede dell’Autorità di Sistema Portuale della Sicilia Orientale, e il presidente della Regione Rosario Crocetta incontri immediatamente le organizzazioni sindacali insieme alle forze politiche, sociali e imprenditoriali della Città“. Il deputato di Articolo 1 Movimento Democratico e Progressista, Pippo Zappulla, interviene sulla visita ad Augusta del nuovo presidente Adsp, Andrea Annunziata, ricevuto il 10 mattina a Palazzo di Città dal sindaco, Maria Concetta Di Pietro, insieme al commissario straordinario dell’Autorità, Antonio Donato. “Non si riesce a comprendere, o forse si comprende benissimo, perché sia stato tenuto nella piû completa riservatezza un incontro cosî importante, in un momento cosî cruciale per impedire al ministro Graziano Delrio la pubblicazione del decreto sullo scippo del Porto in favore di Catania. La sindaca Di Pietro cosa aveva da dire al presidente Annunziata che l’opposizione consiliare non poteva ascoltare? Perché ha rilasciato scarne dichiarazioni, tardive e fumose, che non spiegano nulla alla sua città e ai suoi elettori? Perché ricorre ancora una volta al bullismo della querela annunciata a chi protesta per l’assenza di chiarimenti alle forze politiche, sociali e imprenditoriali? Di cosa ha paura, per difendersi tentando di impaurire persino chi non può nemmeno essere sfiorato dalle minacce di chicchessia?  L’azione dell’Amministrazione 5 Stelle continua a essere caratterizzata da opacità e ambiguità preoccupanti, che minano alla base le iniziative di quanti, sindacato in testa, si stanno seriamente battendo seriamente per il futuro economico e occupazionale. Ora è il momento che i 5 Stelle dicano parole chiare, una volta per tutte“.

 NOTA di  Cettina Di Pietro Sindaco di Augusta 

(Nota della Sindaca Cettina Di Pietro) Il neo designato Presidente della AdSP del mare di Sicilia Orientale, Dott. Andrea Annunziata, ha deciso di iniziare il suo giro di incontri informali con le Istituzioni del territorio venendo a trovarmi stamattina nel mio ufficio. Ritengo che, nel clima avvelenato dalla decisione di spostare la sede a Catania , anziché ad Augusta ( semmai lo “scellerato” decreto verrà pubblicato!), questa scelta sia stata un importante gesto di apertura che ho apprezzato. Nell’incontro, dopo una parentesi relativa alla vicenda della sede, in relazione alla quale ho ribadito che continueremo ad intraprendere ogni azione necessaria per far sì che la sede rimanga nella nostra città, si è subito parlato dei temi concreti del nostro territorio. La necessità: di portare avanti tutti quei progetti rimasti fermi e relativi a banchine e piazzali; di un raccordo ferroviario nel porto commerciale; di effettuare le bonifiche nella rada ed, infine, di sciogliere la questione spinosa dell’uso improprio dell’area portuale dove è allocato ormai da anni un attendamento per i migranti. Il neo Presidente ha dichiarato di volersi mettere subito al lavoro, considerando il nostro territorio ricco di potenzialità. Nei prossimi giorni seguiranno altri incontri informali con le altre Istituzioni; infine la presentazione ufficiale. In conclusione, non posso non richiamare l’ennesimo comunicato “infelice “di un consigliere dell’opposizione che, forse ringalluzzito dall’assenza di denunce per diffamazione, continua a lanciare accuse pesanti sull’operato di questa Amministrazione.  Allora , per dovere di verità , mi preme chiarire che: l’incontro non si è tenuto con l’Amministrazione M5S ma solo con il Sindaco, così come solito fare negli incontri tra Istituzioni; pertanto, il riferimento alle ipotetiche mancanze del Presidente del Consiglio è assolutamente fuori luogo! Evidentemente “colui” che lo ha informato dell’incontro, ha omesso questo dettaglio oppure, peggio, è il consigliere che volutamente mistifica la realtà. Sarà il neo Presidente a scegliere tempi e modi per incontrare le altre realtà locali quali imprenditori e sindacati. Inoltre, cambiare un “nome di partito ” non cancella di certo origini ed appartenenza e non si può che citare il detto “il lupo di mala coscienza come opera pensa” in relazione alle allusioni su “cosa loro” od alle accuse di “opacità  ed ambiguità “che rispediamo al mittente, lo stesso che ha invitato il Commissario alla Depurazione ad un evento di partito piuttosto che al Consiglio Comunale. Forse il consigliere, così legato al “vecchio sistema politico ” pensa di essere ancora ai tempi  della Corte nella Reggia di Versailles dove, anche il bagno del Re Sole , era un evento pubblico!

 

 

 

 

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