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Augusta – Caruso replica a Leu sulla mozione pro-insegnanti svuotata dai 5 Stelle: ”Noi unici oppositori della legge”. Il grillino accusa Triberio di “populismo e demagogia”

 

Triberio e Caruso ancora scontri

Triberio (Leu) e Caruso (M5S) ancora scontri

 (Massimo Ciccarello) Augusta, 20 aprile 2018 -  I 5 Stelle di Augusta reagiscono alle polemiche di Leu, dopo la bocciatura dell’emendamento che impegnava l’amministrazione a seguire da vicino le vicende degli insegnanti “deportati” al Nord dalla riforma sulla scuola. Il capogruppo Mauro Caruso ha diffuso un comunicato di replica al consigliere Giancarlo Triberio, in cui lo accusa di “solita confusione su criteri e competenze”, e gli ricorda che “il M5s è l’unico oppositore della legge”.

Nel lungo e articolato documento del portavoce grillino si cerca di spiegare quel voto della maggioranza, arrivato nella seduta del 17 aprile, che svuota una mozione nata per sostenere i circa 80 docenti augustani coinvolti da trasferimenti sfascia-famiglie. Il consiglio alla fine ha approvato un atto di indirizzo, fotocopia di quanto ratificato da altri Comuni in provincia. Per i quali, tuttavia, la legge sulla “Buona scuola” o ha colpito meno in termini statistici, o la loro classe politica non è riuscita a metterci del suo in un testo pre-confezionato col sostegno tecnico del sindacato.

Triberio aveva arricchito quella mozione-standard, con l’emendamento per impegnare la giunta ad affidare a qualcuno l’incarico di seguire la vicenda. Senza, fra l’altro, dare indicazioni stringenti. Sarebbe bastato un impiegato che periodicamente telefonasse al ministero per chiedere conto del documento trasmesso, e seguisse con l’Anci l’iter per una condivisione collettiva coi Comuni italiani. Nulla di impegnativo e a costo zero, ma “forte” sul piano dell’interlocuzione col governo, perché dava l’idea concreta di qualcosa seguita con attenzione.

Per una volta che Augusta poteva essere riferimento per altri, la maggioranza ha scelto diversamente pur di non concedere merito politico al consigliere di Leu. A scapito delle famiglie divise da una cattedra, fra le quali ci sono anche quelle dei trasferiti prima della nuova legge, la cui possibilità del rientro è compresa nelle soluzioni proposte nella mozione. Alla fine il Comune si è limitato a trasmettere la sua lettera uguale a tutte le altre, come in certe petizioni online, e si chiude lì.

A non chiuderla lì, però, Triberio non è stato d’accordo. E il giorno dopo quell’incomprensibile bocciatura ha polemizzato proprio con Caruso, definendo “un insulto all’intelligenza” la sua dichiarazione di voto contrario all’emendamento, “perché daranno mandato alle centinaia di deputati e senatori grillini di cambiare la legge”. Il consigliere l’ha considerato un modo di prendere tempo e far rimanere tutto allo status quo”, considerato che bisognerebbe aspettare i tempi lunghi di ogni nuova legge, mentre la mozione contiene già delle soluzioni fattibili a livello ministeriale in tempi brevissimi, che potevano dare risultati per il prossimo anno scolastico”.

 In sostanza, secondo Leu, quel “no” era dettato dall’esigenza di“favorire i giochi di potere dei loro parlamentari”, impegnati nelle trattative di governo con lo stesso Pd della legge contestata. Una beffa per i molti insegnanti che avevano voltato le spalle al loro tradizionale partito, per votare 5 Stelle come reazione. Caruso deve essersene reso conto che una fetta sostanziosa dei nuovi elettori non l’ha presa bene. E nella risposta a Triberio ricorda che “a tale legge, l’unica vera opposizione fu proprio dei pentastellati”.

Il capogruppo grillino si dilunga poi in considerazioni di difficile comprensione, circa la connessione logica del causa-effetto. Come quando scrive, ad esempio, che “seguendo le regole non scritte della loro politica il consigliere Triberio inizia a mentire cercando di nascondere ciò che ha avallato al tempo senza remore”; avallo che si sarebbe verificato per il solo fatto di essere stato segretario cittadino del Pd. E quindi fa parte di diritto della schiera di quanti “dimenticano ben presto il senso di vergogna e, pur di arrivare all’apice, sottostanno a compromessi e ai diktat imposti dai loro ‘capi’ che rappresentano il peggio che abbiamo in Italia”.

A parte il fatto che nel panorama italiano ci sono molti presidenti, segretari, coordinatori, portavoce ma c’è un solo partito che per statuto ha un “capo”, ed è proprio il M5s. E che sui “compromessi” basta una scorsa alle recenti cronache parlamentari, perché da lì non possa proprio partire la prima pietra. Inoltre non si comprende il nesso fra presentare un emendamento banale – come incaricare qualcuno di stare appresso a un richiesta informandosi di tanto in tanto – e la roboante accusa di “fabbricare situazioni ambigue dove scialacquare (sic) in un torbido mare di disinformazione, cercando di scaricare le colpe agli altri per averne un beneficio personale”. Ma ciò che colpisce davvero, in questa replica 5 Stelle, è il concetto “rimanere a galla a suon di insensati proclami populistici e demagogici”. Chissà perché, suona come un discorso allo specchio.

                                          COMUNICATO MOZIONE “BUONA SCUOLA” IL MOVIMENTO 5 STELLE UNICO OPPOSITORE DELLA LEGGE TRIBERIO SOLITA CONFUSIONE SU CRITERI E COMPETENZE 

(CS) Augusta, 20 aprile 2018 – Uno dei motivi che ci hanno portati a scendere in politica a tempo determinato è la grande incapacità dei così detti “professionisti della politica” che tentano di scalare le poltrone del potere a scapito del cittadino comune, fonte solo di voti, alimento indispensabile per raggiungere i loro obiettivi.

Quindi dimenticano ben presto il senso di vergogna e, pur di arrivare all’apice, sottostanno a compromessi e ai diktat imposti dai loro “capi” che rappresentano il peggio che abbiamo in Italia.

Seguendo le regole non scritte della loro politica il consigliere Triberio inizia a mentire cercando di nascondere ciò che ha avallato al tempo senza remore accusando, adesso, che al M5S non interessano le sorti degli insegnanti, nonché le rispettive famiglie, costretti ad una trasferta forzata a causa della legge 107/2015 c.d. “buona scuola”. Al consigliere, dalla memoria corta, ricordiamo che, a tale legge, l’unica vera opposizione fu propria dei penta stellati mentre lo stesso Consigliere era segretario comunale del PD, poi traghettato nel marzo del 2017 ad Articolo 1- MDP per poi approdare al LEU.

Probabilmente l’insuccesso politico è legato alla raggiunta maturità politica degli italiani che bocciano inesorabilmente coloro che saltano da una zattera all’altra pur di rimanere a galla a suon di insensati proclami populistici e demagogici.

Ebbene, La mozione presentata dai consiglieri Aviello e Sauro , a similitudine di altri comuni, intesa a promuovere, sensibilizzare, una revisione di tale norma non necessitava di alcun correttivo, ma ciononostante, pretestuosamente e strumentalmente, il consigliere Triberio presenta un emendamento insostenibile e fuori luogo. Come nel suo stile politico manca il legame tra ciò che possibile, corretto fare, e ciò che viene richiesto. Il consigliere Triberio mostra palese confusione per quanto riguarda le competenze: chiede, nel suo emendamento, all’amministrazione di nominare un rappresentante che sostenesse e seguisse direttamente la vicenda al Miur e all’Anci.

Evidentemente c’è confusione sui criteri e le modalità di risoluzione delle questioni. Chi dovrebbe essere questo soggetto dell’ente locale che dovrebbe assumere questo ruolo di sostenitore/osservatore?

Un assessore, un responsabile di settore, un dipendente, che lo indicasse specificandone con quale autorità, incarico, dovrebbe relazionarsi con gli enti citati. Magari ci indichi le motivazioni con la quale impegnare le somme per tale tipo di attività. La manovra correttiva della legge rientra nelle prerogative del governo, la leggi non le fanno il Miur e L’Anci.

Invitiamo il consigliere a spendere le proprie energie per la città e non a fabbricare situazioni ambigue dove scialacquare in un torbido mare di disinformazione, cercando di scaricare le colpe agli altri per averne un beneficio personale. Questo tipo di politica è scorretta ma davanti ad una carriera si metterebbero sotto i piedi principi come rispetto, onore e sincerità.

Purtroppo quest’ennesimo teatrino avvalora quanto denunciato da tempo, ovvero che ci sono alcuni consiglieri che hanno scambiato il Consiglio Comunale per un palcoscenico di teatro dovendo assistere, nostro malgrado, alla rappresentazione di un pessimo copione. Il Movimento 5 stelle è stato da subito e continua ad esserlo un forte oppositore di questa legge al contrario di chi oggi vorrebbe ripulirsi sotto altra bandiera.

*Il capogruppo consiliare M5S Mauro Caruso

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