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Augusta – Capovolgere la giustizia, senza che sia solo lo Stato a stabilirla, è possibile.

Giustizia riparativa e capovolta – Incontro formativo dei Giornalisti al carcere di Augusta promosso Dall’Ucsi Siracusa e dall’UCSI SICILIA in collaborazione con Odg Sicilia, Cnog e Assostampa Siracusa.    

La sala dell'evento formativo

La sala dell’evento formativo

Tavolo dei relatori

Tavolo dei relatori

 

(*) Augusta, 15 aprile 2018 – “I percorsi di mediazione e di riparazione tra vittime e attori del reato sono ancora poco utilizzati in Italia e la legge li permette solo per i reati entro i 4 anni di reclusione. Percorsi che servono per le vittime, che possono esprimere e condividere il proprio dolore, e per il reo, che si responsabilizza e prende consapevolezza delle sofferenze provocate. Capovolgere la giustizia, senza che sia solo lo Stato a stabilirla, è possibile. A una condizione, però: il primo passo di ogni riforma è sempre interiore. E’ un appello che nasce nella coscienza morale personale e comunitaria di un popolo”. A sostenerlo il Consulente Ecclesiastico nazionale Ucsi Padre Francesco Occhetta, s.j. davanti ai settanta giornalisti che, sabato mattina, hanno partecipato al seminario di formazione che si è svolto nella sala teatro “Enzo Maiorca” della Casa di Reclusione di Augusta, nell’ambito dell’evento formativo sul tema “Giustizia e informazione e la Giustizia capovolta”.  Il  corso rientra nella formazione professionale continua dei giornalisti e ha trattato i seguenti argomenti: “La giustizia e l’informazione, la deontologia del cronista”, la situazione delle carceri, il percorso di riconversione; e poi anche “La Giustizia  capovolta. Dal dolore alla riconciliazione” ovvero una giustizia che cambia volto, si capovolge perché “reinserisce”. Relatori del corso, oltre al gesuita padre Francesco Occhetta giornalista, giurista, vice direttore di “La Civiltà Cattolica”, don Giuseppe Lombardo, giornalista, consulente ecclesiastico dell’Ucsi di Siracusa e direttore del settimanale “Cammino” e, infine,  Antonio Gelardi direttore della Casa di Reclusione di Augusta. Il corso è stato introdotto dagli interventi del presidente regionale dell’Ucsi Sicilia Domenico Interdonato, del segretario regionale dell’Ordine dei Giornalisti di Sicilia, Santo Gallo.  Il seminario è stato moderato dal consigliere nazionale Ucsi e  presidente dell’Ucsi Siracusa, Salvatore Di Salvo. L’evento formativo è stato preceduto da un incontro con 100 detenuti delle varie sezioni che hanno partecipato alla riflessione sulla “La Giustizia capovolta. Dal dolore alla riconciliazione” proposta da padre Francesco Occhetta. I giornalisti sono stati accolti dal direttore del  carcere Antonio Gelardi, dal comandante della Polizia penitenziaria,  dal vice comandante,  dalla responsabile dell’area educativa. Il seminario che si è svolto per la seconda volta in Sicilia all’interno di una struttura penitenziaria, promosso dall’Ucsi di Siracusa in collaborazione con l’Ucsi Sicilia, l’Assostampa di Siracusa e con il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria del ministero della Giustizia e approvato dall’Ordine dei Giornalisti di Sicilia e dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, è stato coinvolgente sia sotto l’aspetto professionale ma anche umano e spirituale. Il direttore del carcere Antonio Gelardi ha sottolineato il lavoro di coinvolgimento della struttura carceraria con l’esterno attraverso un’ intensa attività formativa, mentre don Giuseppe Lombardo ha parlato dell’esperienza di alcuni detenuti che hanno intrapreso il percorso di studi all’interno della struttura.   Diversi sono stati gli interventi dei giornalisti durante il dibattito finale. E’ stato, tra l’altro, evidenziato che non tutti i penitenziari svolgono attività riabilitativa e pertanto il carcere di Augusta continua a essere considerato in Sicilia e non solo un modello da cui trarre esempio. “ E’ stata una bellissima esperienza formativa – ha detto il presidente Ucsi Sicilia Domenico Interdonato – sia professionale che umana”.

Ucsi  Sicilia

Ucsi Sicilia

“La giustizia riparativa – ha aggiunto il gesuita Francesco Occhetta –  è un approccio consistente nel considerare il reato principalmente in termini di danno alle persone e che quindi pone al centro il dolore della vittima. Tra le testimonianze  rese un detenuto ha manifestato il proprio desiderio di incontrare la persona offesa dal reato”. Lodevole anche lo spazio che alcuni settimanali cattolici come “La vita diocesana”  e “Cammino” danno alle “voci dietro le sbarre”, rendendo presenti nella comunità i “fratelli carcerati”.

Venerdì  a Lentini, invece,  nella sala conferenze del Circolo di “Alaimo”, in piazza Duomo,  il Rotary club di Lentini  e la sezione Ucsi Siracusa hanno organizzato la presentazione del libro “La Giustizia Capovolta.  Alla presentazione, dopo il saluti del presidente del Rotary club di Lentini Giacomo Cannizzo è intervenuto padre Francesco Occhetta, s.j. che ha parlato del lavoro sulla giustizia riabilitativa. I lavori sono stati moderati dal giornalista Luca Marino, presidente della Cooperativa “Cammino” e tesoriere regionale dell’Ucsi Sicilia.  

*Renato Pinnisi Responsabile Comunicazione Ucsi Sicilia

 

 

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