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Augusta – Assoporto suona la sveglia all’Adsp: sostenere il Ponte sullo Stretto e i progetti già pronti, per agganciare Punta Cugno al corridoio Scandinavo-Mediterraneo.

l’incontro di Pat Cox nella sede dell’Adsp di Augusta

l’incontro di Pat Cox nella sede dell’Adsp di Augusta

(Massimo Ciccarello) Augusta, 21 febbraio 2018 - Il Ponte sullo Stretto, vecchio cavallo di battaglia del sicilianismo anni ’50, torna alla ribalta come soluzione ai problemi di Punta Cugno. A rilanciare il cordone ombelicale col Continente come panacea alla crisi dei traffici commerciali è stato Pat Cox, coordinatore della Commissione europea per lo sviluppo del corridoio Scandinavo-Mediterraneo.

L’uomo di Bruxelles ha visitato il porto commerciale di Augusta il 20 febbraio, in un tour dal vago sapore elettoralistico ma comunque interessante per i contenuti ne sono scaturiti. Subito colti come un’opportunità dalla presidente di Assoporto, Marina Noè, che da ex assessore regionale all’Industria ha immediatamente fiutato il business che l’Unione europea veniva a mettere sul piatto isolano.

Ne è venuto fuori un comunicato dove l’associazione degli operatori portuali, per quanto azzoppata da alcune fuoruscite eccellenti, tiene comunque la ribalta come punto di riferimento del settore. “La sveglia di cui il coordinatore Cox ha parlato deve suonare come una vera e propria presa di coscienza, non tanto per la disattenzione o incapacità del singolo ente quanto per l’incapacità di fare sistema come macro area, dove per macro area non s’intende di certo Augusta, Catania, Messina, ma l’intera area meridionale”, scrive diplomaticamente Noè.

La presidente di Assoporto “esprime gratitudine per il messaggio franco e, a certi tratti, duro che il commissario ha voluto trasmettere”. Definendo “un fatto gravissimo che nessuno dei progetti relativi alle infrastrutture della Sicilia è tra le priorità dell’Ue”. C’è perciò necessità “di capire come invertire la tendenza, al fine di captare i finanziamenti europei che saranno disponibili per alcune aree per qualche decennio ancora”.

Per cominciare, secondo Noè, c’è da prendere al volo l’occasione offerta da quello che definisce “il Ponte delle opportunità”. Perché, per conformarsi a quel modello di “multimodalità” proposto da Cox sull’esempio “del sistema portuale di Malmo-Copenaghen”, bisognerebbe “pensare di chiedere, come sistema Italia, di realizzare l’unica vera infrastruttura già prevista nella programmazione Ue e che consentirebbe la conclusione del corridoio scandinavo, che è il ponte sullo stretto di Messina”.

Da Stoccolma a Punta Cugno, passando in treno fra Scilla e Cariddi, forse evoca ai più frotte di gioventù scandinava che si riversa sulle spiagge isolane. Ma in realtà è un programma ambizioso dell’Europa unita all’insegna del traffico merci, che troverebbe in questa regione un naturale punto di approdo. Dall’incontro di Cox all’Autorità portuale è emerso che “la Sicilia può rappresentare il punto d’interconnessione di tutta l’area mediterranea, dove passa il 40 per cento del traffico merci mondiale che oggi entra dal canale di Suez ed esce dallo stretto di Gibilterra”.

Assoporto perciò ritiene essenziale “operare e completare la giusta progettazione per tutte le infrastrutture portuali già previste nell’elenco di quelle approvate per la definizione dei corridoi, senza dover ricominciare sempre da zero”. E’ un ottimo consiglio, che spetta adesso agli enti preposti mettere in pratica. Anche se resta il dubbio sul come Augusta potrà beneficiare del Ponte sullo Stretto, considerata la piega che ha preso Punta Cugno con la nuova Autorità di sistema portuale, sin dallo scippo della sede a Catania.

 

COMUNICATO di Assoporto Augusta-  La visita del Coordinatore europeo Cox al porto megarese; Noè (Assoporto): “uno stimolo per completare al più presto le infrastrutture, prioritario il Ponte sullo Stretto”

(CS) Augusta, 21 febbraio 2018 – “La sveglia di cui il coordinatore Cox ha parlato deve suonare come una vera e propria presa di coscienza non tanto per la disattenzione o incapacità del singolo ente quanto per l’incapacità di fare sistema come macro area, dove per macro area non s’intende di certo Augusta, Catania, Messina, ma l’intera area meridionale”. A parlare è Marina Noè, presidente di Assoporto Augusta che, all’indomani dell’incontro con il Coordinatore della commissione Europea per lo sviluppo del Corridoio Scandinavo-Mediterraneo Pat Cox, che si è tenuto nella sede dell’Autorità di Sistema del Mare della Sicilia orientale del porto di Augusta e a cui ha preso parte, esprime gratitudine per il messaggio franco e, a certi tratti, duro che il commissario ha voluto trasmettere ieri.

“Apprendere che nessuno dei progetti relativi alle infrastrutture della Sicilia è tra le priorità dell’UE è un fatto gravissimo, che – aggiunge Noè- deve spingere tutti a mettersi in discussione cercando di capire come invertire la tendenza, al fine di captare i finanziamenti europei che saranno disponibili per alcune aree per qualche decennio ancora”.

Il coordinatore Cox è arrivato per verificare ed individuare i punti di non connessione, incoraggiando la multimodalità, portando l’esempio del sistema portuale di Malmo-Copenaghen. “Se volessimo essere conseguenti –continua- dovremmo pensare a chiedere, come sistema Italia, di realizzare l’unica vera infrastruttura, già prevista nella programmazione UE e che  consentirebbe la conclusione del corridoio scandinavo, che è il ponte sullo stretto di Messina. O meglio il Ponte delle opportunità, dovremmo inoltre operare/completare la giusta progettazione per tutte le infrastrutture portuali già previste nell’elenco di quelle approvate per la definizione dei corridoi, senza dover ricominciare sempre da zero”.

Importante inoltre l’istituzione della prima sede operativa del Centro Servizi per il Mare di Bruxelles, nella sede dell’Adsp della Sicilia Orientale, per intensificare l’accesso al fondo Europeo Connecting  Facilities per le imprese pubbliche e private.  “Come sempre però, il successo delle iniziative dipenderà dalla capacità di riempirle di contenuti e di risorse umane adeguate all’azione da svolgere. – conclude la presidente di Assoporto- Ci auguriamo quindi che non sia solo un ufficio, ma un vero e proprio volano di idee e progetti di sviluppo”.

 

 


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