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Augusta – Amministrazione M5s allo sbando, il gruppo non resta in aula a difendere la sindaca Di Pietro sul Cas migranti. Canigiula (FI):”Qualcuno vuole sfuggire responsabilità importanti”


conferenza stampa dell’opposizione dopo la fuga del M5s

conferenza stampa dell’opposizione dopo la fuga del M5s

(Massimo Ciccarello) Augusta, 8 febbraio 2018 – I 5 Stelle allo sbando scappano dal consiglio comunale, per non discutere sul secondo Centro accoglienza migranti da fare ad Augusta. Ha avuto esiti inaspettati la discussione sul Cas nell’area Asi, programmata l’8 febbraio. Il gruppo consiliare grillino, per la prima volta dalle elezioni 2015, si è eclissato a seduta aperta senza dare alcuna motivazione. Una fuga che ha coinciso con l’abbandono dei lavori da parte della sindaca Cettina Di Pietro. Che dopo aver difeso l’operato della sua amministrazione con l’usuale motivazione di decisioni governative non contrastabili, non ha tuttavia risposto sul parere rilasciato alla conferenza di servizi in prefettura.

I consiglieri pentastellati, dopo due anni e mezzo a tenere bordone, stavolta non se la sono sentita di proseguire nella finzione di un Movimento allineato e compatto dietro una sindaca dai contorni sempre più sfuggenti. E in blocco hanno approfittato di una sospensione dei lavori, decisa per raffreddare animi che si erano accesi dopo uno scontro fra Di Pietro e il suo ex vicesindaco Giuseppe Schermi. I grillini se la sono squagliata durante la pausa, ma non tutti. Stavolta pure la vicepresidente Silvana Danieli si è dissociata dal gruppo, facendo compagnia al “compagno 5 Stelle” Vittorio Meli, che il giorno prima si era presentato in aula in totale solitudine.

La prima convocazione del 7 febbraio era stata disertata dalla maggioranza con la scusa che Di Pietro fosse a Roma, ufficialmente in missione ministeriale. Una motivazione che ha sollevato forti dubbi, evidentemente non solo fra l’opposizione. Perché quando si è presentata in aula, da sola, ha trovato come sempre una maggioranza che l’ha assecondata, al punto da anticipare la discussione Cas senza dare una giustificazione. Ma quando se n’è andata, col dibattito ancora aperto, il gruppo M5s non si è voluto sobbarcare la difesa di una scelta in cui non si riconosce. Come sembra non riconoscersi più in un’amministrazione i cui indirizzi deragliano apertamente dai binari del Blog.

Nonostante Di Pietro sia impegnata in prima persona nella campagna per il senato del suo consulente, Pino Pisani, troppi atti sembrano dettati da logiche estranee al M5s. E molti temono che di estraneo ci siano anche alcune “amicizie”. Roberto Casuccio è stato costretto a restare capogruppo, per “salvare la patria”. Nonostante gli penda sul capo un’indagine chiesta dalla prefettura su un plagio ai danni dell’opposizione, che si sospetta sia frutto di una presunta intrusione abusiva nella pec del Comune.

Una grana in più per Sarah Marturana, già sotto pressione per “guardarsi” da atti che atterranno sul suo tavolo di presidente del consiglio col bollo “fare in fretta”. E che talvolta hanno bisogno di integrazioni, per la tranquillità di chi deve votarli. La grillina ha rafforzato i rapporti col deputato regionale Stefano Zito, e allentato quelli coi compagni di gazebo. Non li segue più nelle loro difese d’ufficio suicide, e si è ritagliata uno spazio politico che la sta lanciando come una 5 Stelle doc alternativa a una sindaca dall’orientamento indefinibile.

Marturana non ha perciò avuto difficoltà a consentire all’opposizione una conferenza stampa improvvisata, nell’aula svuotata dai pentastellati. Così Marco Niciforo ha potuto dire a botta calda che “nei 5 Stelle ci sono fughe da tutte le parti”. Enzo Canigiula esprimere “l’impressione che qualcuno voglia sfuggire a qualche responsabilità importante”. Alessandro Tripoli evidenziare “la mancanza di rispetto verso le istituzioni”. Giancarlo Triberio indicare “l’ennesima dimostrazione che non riescono ad amministrare le gravi problematiche”. E concludere con un’osservazione che sintetizza molto più di una seduta disertata:“Hanno certificato che sono allo sbando più totale”.

 

 

 

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