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Siracusa – Salvo Baio torna a svelare misteri sulla cittadella dello sport:Tariffe modificate, cartello di società sportive e convenzione non sottoscritta.

Salvo Baio dirigente del PD

Salvo Baio dirigente del PD

(Gregorio Valvo) Siracusa, 13 novembre 2017 -  Si continua a parlare dei misteri che circondano l’affidamento degli impianti sportivi della Cittadella. Ed è proprio uno che da tempo lavora per svelarne almeno qualcuno a tornare a parlare dei misteri della cittadella dello sport: Salvo Baio della Direzione Provinciale del PD. Il mistero che più dovrebbe fare incavolare i frequentatori degli impianti riguarda le tariffe che il Comune ha aumentato in modo rilevante  un mese prima dell’affidamento, invece che nei tre anni successivi  previsti nel bando di gara, partecipato singolarmente da una sola associazione sportiva quando sulla piazza ne esistono a dir poco decine. Il secondo mistero è molto comprensibile e quindi si dovrebbe parlare di un non mistero, bensì di una violazione - ben che si giudichi - all’etica imprenditoriale, dovuta alla presumibile costituzione di un cartello, o trust che dir si voglia, tra le società che hanno preferito ignorare il bando di cui si parla. Rivela Salvo Baio - anche se nei mesi passati della vicenda la nota aveva scritto -  dirigente del PD molto attento nel seguire in fatti della città: ” Altro mistero è lo scambio di email tra due società sportive per la definizione  di  un protocollo d’intesa in vista della imminente  gara per la concessione della Cittadella.  Due i  documenti   a corredo della negoziazione che ha inizio ad agosto del 2016: la (eventuale) bozza di  accordo e la dichiarazione di intenti.  Il punto centrale di entrambi i documenti è la gestione futura degli impianti sportivi.  Se la società sportiva destinataria della bozza di accordo accetterà di sottoscrivere il patto aggregativo, riceverà in prestito gratuito alcuni atleti, avrà garantiti gli spazi acqua e altro, ma, ecco lo scambio, “dovrà impegnarsi a non promuovere proposte di gestione della Cittadella concorrenziali a quelle  della….” società proponente. Occorre commentare?” No! Non occorre perchè a questo punto risulta chiaro a tutti come sono andate le cose realmente, ossia uno scambio di  bonus alla base del presumibile… cartello dello sport. Non troverebbe spiegazioni neanche il fatto che  ad oltre due mesi dall’aggiudicazione provvisoria,  per la gestione della Cittadella da parte dell’associazione Canottieri Ortigia, la necessaria convenzione non sarebbe stata sottoscritta. Cosa osta? Baio si rivolge al Comune di Siracusa – che per legge sarebbe rimasto istituzione pubblica e  non ancorato formalmente in società privata – suggerendo di  “tentare di modificare (lo ha già fatto con le tariffe degli impianti sportivi) il bando di gara, che è lex specialis,  con atti amministrativi con esso contrastanti.”  Il dirigente del PD assume una posizione di attesa nella speranza che qualcuno intervenga a spiegare e risolvere i misteri della cittadella voluta dall’ arbitro internazionale Concetto Lo Bello.

IL COMUNICATO DI SALVO BAIO

 cittadella-2(*Salvo Baio) Siracusa, 13 novembre 2017 – Quello delle tariffe  degli impianti sportivi è proprio un mistero. Secondo il  bando di gara per la concessione della Cittadella,   “le tariffe non possono  essere variate nei primi tre anni della concessione.  Decorsi tre anni e solo se necessario potranno essere modificate dal Comune”.  Invece il Comune che fa?  Il 4 agosto 2017, esattamente un mese prima  dell’affidamento della concessione, non tre anni dopo, come dice il bando,  adotta una  delibera  con cui modifica, aumentandole, le tariffe.  Incredibile,  il Comune viola  le sue stesse regole. Perché?

Altro mistero è lo scambio di email tra due società sportive per la definizione  di  un protocollo d’intesa in vista della imminente  gara per la concessione della Cittadella.  Due i  documenti   a corredo della negoziazione che ha inizio ad agosto del 2016: la (eventuale) bozza di  accordo e la dichiarazione di intenti.  Il punto centrale di entrambi i documenti è la gestione futura degli impianti sportivi.  Se la società sportiva destinataria della bozza di accordo accetterà di sottoscrivere il patto aggregativo, riceverà in prestito gratuito alcuni atleti, avrà garantiti gli spazi acqua e altro, ma, ecco lo scambio, “dovrà impegnarsi a non promuovere proposte di gestione della Cittadella concorrenziali a quelle  della….” società proponente. Occorre commentare?

La questione delle tariffe (assieme a quella degli spazi acqua)   riguarda un ampio arco temporale.  La società beneficiaria, benché il gestore del tempo fosse estraneo ad ogni negoziazione,  ritenendosi libera da ogni obbligo di  corrispondere le tariffe per l’utilizzo degli impianti sportivi, si autoesonera dal pagamento per l’intera stagione 2016/2017. Parliamo di circa 15 mila euro.

Far parte di una comunità sportiva dove tutti pagano tranne uno non è un fulgido esempio di rispetto dei valori sportivi. Anzi, emana un odore sgradevole di retrobottega dello sport. Ciò che non si capisce è perché il gestore lascia correre e  non fa nulla per recuperare il notevole credito. Altro mistero della Cittadella.

Resta il capitolo relativo ai bonus per la stagione in corso e per quelle future.  Gira voce secondo cui  alla società beneficiaria sarebbe stato garantito  il  tutto gratis per un lungo periodo.  E’ così?

Infine: a che punto è, ad  oltre due mesi dall’aggiudicazione provvisoria, la firma della convenzione per la gestione della Cittadella? Il punto è delicato, perché, visti i precedenti, il Comune potrebbe tentare di modificare (lo ha già fatto con le tariffe degli impianti sportivi) il bando di gara, che è lex specialis,  con atti amministrativi con esso contrastanti. Staremo a vedere.

*Direzione provinciale PD

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